Gianguido Oggeri Breda - Artista digitale

GianguidoOK

 

Gianguido, artista digitale, apre la sua personale galleria d'arte sul web e vende le sue opere ad una community specializzata.

 

 

Nome: Gianguido Oggeri Breda

Età anagrafica: 42

Città: Agliè (Torino)

Formazione di partenza: facoltà di architettura di Torino

Lavoro precedente: lavoravo presso uno studio di urbanistica con il quale continuo ancora a collaborare ogni tanto seguendo le parti grafiche e di impaginazione

Attuale lavoro da wwworker: artista digitale, fotografo, grafico, progettista di monili in ceramica raku, in vendita su xito.it

Cos'è in un tweet: direi che più "tweet" della risposta precedente...

In cosa consiste il lavoro: trovare arte nei recessi della vita di tutti i giorni. Molti dei lavori di arte digitale partono dalla scansione di materiali trovati per strada, nei boschi o nei mercatini di cianfrusaglie, negli scatoloni della soffitta della casa vecchia

Compenso/profitto: molto variabile

Potenzialità riscontrate dal lavoro in rete: libertà, tempi miei, enorme potenziale comunicativo, opportunità di collaborazioni caratterizzate da una spontaneità che, curiosamente, di rado si riscontra “dal vivo”

Problematiche riscontrate dal lavoro in rete: l'Italia è ancora poco avvezza a questo sistema, c'è un poco di diffidenza, a maggior ragione nei confronti di un prodotto come quello artistico, guardato sempre con un certo distacco fuori dai musei o dai circuiti tradizionali...

Il tuo slogan/motto: nessun motto! Però lavoro con convinzione

Segni particolari: se si parla direttamente di me direi testardo!

 

"Mi è sempre piaciuta l'idea di avere una cosa mia. Inoltre questo cambiamento mi consente di tornare a vivere nei posti che amo, dove crescere mia figlia in mezzo alla natura". Gianguido Oggeri Breda ha deciso di essere un wwworker per seguire, o meglio per piegare il lavoro al suo stile di vita. Solo un esempio: "la macchina (che io odio) potrà finalmente diventare solo il mezzo con il quale si va in vacanza, o a qualche mostra o fiera, sostituita dalle ciabatte che mi accompagneranno dalla cucina di casa al piano di sopra, nel nuovo studio-laboratorio". Con xito.it è riuscito ad avere tutto questo. Xito.it è un negozio online dove Gianguido vende prodotti artistici da lui ideati e costruiti e che gli permette di trovare un giusto equilibrio tra tempo libero e lavoro.

 

Ciao Gianguido, parlando direttamente del tuo portale, ho notato che tratti arte a 360°, non un settore specifico, come mai hai deciso di non specializzarti in un solo campo?

Per due motivi distinti: il primo è che mi interessa tutto quello che in qualche modo è riconducibile al mondo dell'arte e dell'artigianato. In effetti mi sento più artigiano che artista. Spesso mi capita di avere idee, di fare bozzetti o prove che si rivelano poco soddisfacenti in riferimento a una disciplina specifica ma a volte aprono porte impensate utilizzando altri mezzi espressivi. Serie come Urbanaurea, ad esempio, hanno avuto una "doppia vita", prima come oggetto fisico (chiamiamolo altorilievo) e poi come risultato della ricomposizione digitale delle scansioni fatte dei singoli pannelli.
Il secondo motivo è da ricondursi alla scelta di fare di tutto questo un lavoro e una fonte di sostentamento: è importante che quando un settore "non tira", ce ne siano altri che sopperiscono. Diciamo che è un buon modo di mantenere più o meno costante il flusso di lavoro.

Visto che sei il diretto interessato, credi che internet unito all'arte sia un chiave di volta sia economicamente sia in termini di diffusione artistica?

Credo fermamente che il mondo delle gallerie d'arte classiche sia alla fine, costituito ormai (fatte salve alcune eccezioni) solo da "affittuari", che purtroppo non investono. Certo saranno sempre presenti i grandi circuiti, le grandi fiere, gli appuntamenti classici come Artissima a Torino, ma secondo me sono grossi centri commerciali per gente con grandi possibilità economiche e qualche "offerta da scaffale". In tutto questo la rete ha già portato grandi cambiamenti anche se forse non ancora evidentissimi sotto il profilo economico.


Più in alto hai detto che ti sei laureato in architettura, cosa hanno in comune la tua laurea ed il tuo lavoro attuale?

Sotto il profilo più strettamente figurativo direi poco, salvo qualche piccola influenza. Se si parla di approccio mi viene quasi da dire tutto: non si fa architettura (non quella "buona" perlomeno) e non si fa arte senza una prospettiva temporale che si sforzi di andare al di là del presente, senza una sana curiosità mista a sfrontatezza...tutto questo sempre ricordando che si hanno (si devono avere) come riferimenti il vivere bene delle persone e il riuscire a farlo in armonia con quanto ci circonda.

 

Torneresti indietro al tuo vecchio lavoro a tempo pieno?

Assolutamente no. Anche se di questi tempi, avendo famiglia, non si sa mai dove e quando tocca andare a parare...


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