Armando Salerno Mele - Promotore Made In Italy

Armando Mele

Armando ha deciso di puntare tutto sull’artigianato italiano. Ha ideato un portale che aiuta gli artigiani a vendere i loro prodotti anche online offrendo una vetrina sul web e una serie di servizi di comunicazione e di sostegno per digitalizzare le imprese artigiane italiane.

Nome: Armando Salerno-Mele
Città: Taranto
Età anagrafica: 35
Formazione di partenza: laurea in Scienze di Internet e master in webmarketing e comunicazione
Precedente lavoro: dipendente studio software per mosaicisti
Attuale lavoro: attività individuale Artisans WebService
Cos'è in un tweet: il portale internet dell’artigianato italiano
In che cosa consiste il lavoro: offrire un servizio completo per gli artigiani
Media mensile di profitto: siamo ancora in fase di startup
Potenzialità riscontrate dal lavoro in rete: enorme
Problematiche riscontrate dal lavoro in rete: limitazioni nell’export del made in Italy
Il tuo slogan/motto: la vostra soddisfazione è la nostra miglior ricompensa
Segni particolari: ottimista

Ciao Armando. Come nasce il tuo 
L’Italia con le sue tradizioni rappresenta un inestimabile fonte di cultura e di ricchezza che dobbiamo difendere e diffondere: risorse “pulite” che abbiamo e non sfruttiamo. Sono convinto che l’intreccio di arte e tradizioni italiane, con le nuove tecnologie digitali, sia il miglior connubio per un nuovo “rinascimento italiano”, economico e culturale, con creazione di lavoro, aumento delle esportazioni e del turismo.

Quindi hai deciso di puntare tutto sull'artigianato...
L’aggregazione della categoria artigiana italiana che rappresenta proprio le nostre tradizioni più belle e antiche (più di un milione di aziende nel settore, pari a circa il 30% del totale nazionale) è “l’arma” che vogliamo utilizzare, insieme al web, come mezzo per ridare il giusto valore e visibilità all’artigianato italiano, da secoli, colonna portante della nostra società.

Quali servizi offrite?
La sfida arriva proprio dall’avvicinare l’artigiano italiano, il più lontano oggi dalle nuove tecnologie, alla rete internet globale, per farlo, lo accompagniamo concretamente e professionalmente nel web, offrendo una piattaforma avanzata, la nostra assistenza completa, servizi di promozione, copywriting, vendita e trasporto ai clienti finali di tutto il mondo. Il tutto interponendoci tra il web e l’artigiano e traducendo il rapporto umano tradizionale con l’artigiano in una comunicazione web efficiente.

I vostri obiettivi?
Dare alta visibilità all'artigiano italiano nel mondo e con esso all’Italia stessa, attraverso un uso professionale di tutti i nuovi strumenti della rete internet e dei maggiori Social Network, usando il blog di Madeinitalyfor.me per raccontare la cultura e le tradizioni italiane attraverso l’artigianato, promuovendolo attraverso la sua storia e la sua passione e offrendo, in secondo piano, anche la possibilità di acquistare le sue opere da tutto il mondo.

Come vedi la situazione del Made In Italy oggi?
Il made in Italy è da sempre espressione di prodotti di alto valore manifatturiero, associato sia ai grandi marchi che ai piccoli produttori, “colpisce” e attira tutt’ora compratori di tutto il mondo. Oltretutto la tutela del marchio “made in Italy” non ha oggi delle regole ferree ma lascia la stessa denominazione anche agli oggetti semplicemente assemblati in Italia, se pur realizzati in altri paesi e poco tutela dalla contraffazione soprattutto all’estero. Tutto questo porta ad un inevitabile appiattimento dei nostri prodotti con l’indebolimento delle piccole aziende manifatturiere che non riescono ad accedere con semplicità al mercato delle esportazioni.

Nel campo dell’artigianato che novità riscontri?
Vediamo la nascita di nuove categorie, dall’artigiano/designer che produce con stampanti 3D a quello hi-tech che usa l’Arduino. Ma soprattutto constatiamo una grande riduzione delle piccole botteghe artigiane, spesso ultime conoscitrici di tecniche antiche destinate a perdersi.

Quanto sei connesso?
L’attività si svolge per l’80% su internet, salvo per gli eventi e i rapporti off-line con gli artigiani, così le ore in cui sono connesso sono praticamente la maggior parte. La situazione attuale di start-up autofinanziata mi vede per ora nella gestione personale di molti ruoli differenti, se pur supportato da una web agency con 6 figure professionali, il totale di ore giornaliere spesso supera le 14/15h .

Rispetto al vecchio lavoro da dipendente cosa è cambiato nella tua vita?
Beh direi che è cambiato molto, una maggior soddisfazione personale e una miglior gestione del tempo sono stati sicuramente la prima lampante differenza, conseguentemente, l’aumento di responsabilità e di prospettive ha favorito un mio maggior impegno in qualcosa in cui credo davvero. Sicuramente le tante problematiche italiane legate alla crisi economica e la difficoltà di accesso al credito hanno influito negativamente costringendomi a gestire personalmente ruoli che avrei potuto affidare ad altri, portandomi a sacrifici e ritmi di lavoro elevati in questo primo periodo di avvio.


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