Francesco Cucari - Sviluppatore App

Francesco Cucari

20 anni, iscritto ad ingegneria informatica e appassionato di nuove tecnologie. Francesco oggi è già alla sua seconda applicazione per smartphone. Ora ha creato una App molto utile per aiutare le persone ad orientarsi nella raccolta differenziata dei rifiuti.

Nome: Francesco Cucari
Età anagrafica: 20
Città: Rotondella (MT)
Formazione di partenza: studente universitario
Lavoro precedente: per adesso studente
Attuale lavoro da wwworkers: founder e responsabile Dizionario dei Rifiuti
Cos'è il lavoro in un tweet: app gratuita e sito web che aiutano i cittadini con la raccolta differenziata
In cosa consiste il lavoro: forniamo in maniera gratuita ai cittadini tutte le informazioni necessarie per una giusta e corretta raccolta differenziata
Compenso/profitto: è ancora presto per parlare di compensi!
Potenzialità riscontrate dal lavoro in rete: grazie alla rete e ai social media si ha la possibilità di raggiungere molto velocemente un gran numero di persone a costi molto ridotti. Inoltre si hanno elevate potenzialità creative
Problematiche riscontrate dal lavoro in rete: difficoltà a mantenere costante l'interesse del cliente
Il tuo slogan/motto: “Mi piace credere che il futuro non si prevede, si inventa!”
Segni particolari: creativo e ottimismo, che mi permette di cogliere lati positivi in qualsiasi situazione

Ciao Francesco. Spiegaci meglio cos'è "Dizionario dei rifiuti".
Il "Dizionario dei Rifiuti" è un servizio di pubblica utilità a servizio dei cittadini alla prese con la differenziazione dei rifiuti.

Che servizio offre?
Oltre alla funzionalità del motore di ricerca per sapere in quale cassonetto gettare i rifiuti, è possibile visualizzare il calendario di raccolta della città o addirittura del proprio quartiere. E' possibile ricevere una notifica sullo smartphone per non dimenticare quando si butta una determinata tipologia ed è possibile consultare le informazioni riguardo ai punti di interesse, come centri di raccolta e ufficio ambiente, e le info riguardo ai servizi a chiamata, come ad esempio il ritiro degli ingombranti.

Francesco hai 20 anni e sei già stato sui principali media italiani, come hai fatto?
Inizialmente per far conoscere il Dizionario dei Rifiuti sono usciti i primi articoli sui giornali locali e sulle testate ambientali. Senza spendere un euro in marketing e promozione, facendo leva sul passaparola e sfruttando la potenzialita’ dei social. Il Dizionario dei Rifiuti ha suscitato un grandissimo successo a livello nazionale, con articoli e interviste sui media nazionali di ogni tipo (carta stampata, radio e tv).

Perché l'idea? Come è nata?
Nel mio comune in Basilicata (Rotondella) è partita la raccolta porta a porta e mi sono accorto che in famiglia (e non solo nella mia) l'impatto con la differenziata è stato positivo, ma spesso ci chiedevamo dove andassero i rifiuti, in quale contenitore e di quale colore.

Quindi è nato per necessità...
Si, per gioco è nata l'idea di una App in cui (un po' come in un motore di ricerca) inserire cosa buttare per avere una risposta certa. In molti hanno cominciato ad apprezzare la mia idea e molti comuni oggi hanno un dizionario personalizzato per quei rifiuti che magari vengono raccolti in maniera differente di paese in paese.

Siete una squadra di persone giovani con un range di età che varia dai 19 ai 36, come vi siete incontrati?
Quello che era iniziato come gioco, è diventato ben presto una cosa seria, che ha tante potenzialità per crescere. Così ho coinvolto altre persone: progettisti ed esperti di rifiuti (conosciuti per caso durante una conferenza), sviluppatori e persino fumettisti. Con il team stiamo analizzando le necessità dei cittadini sulla base delle tipologie di servizio e stiamo migliorando continuamente il Dizionario per renderlo sempre più un progetto di qualità.

Secondo te il web è un'opportunità per tutti o un luogo dove solo alcuni riescono ad emergere?
E' sicuramente un luogo per tutti, giovani e meno giovani. La rete è una grandissima opportunità perchè ha azzerato le distanze e permette a tutti, in egual modo, di farsi conoscere. Non penso siano le persone ad avere successo, ma le idee migliori.

Ma alla fin fine cosa andrebbe migliorato nel web? Ci sono ambiti in cui il governo deve intervenire per normare la situazione?
Sicuralmente il digital divide è un problema molto serio da affrontare. In un'era in cui tutto si basa sull'informazione avere facilmente e velocemente l'accesso alle nuove tecnologie di comunicazione è una questione di fondamente importanza!

Cosa ti senti di consigliare ai ragazzi che vogliono lavorare in rete?
Siate curiosi! La fantasia e la creativà possono portare ad avere gli interessi più disparati, che tramite la rete possono diventare fonte di lavoro o più semplicemente motivo di soddisfazione personale.


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