Ida Galati - fashion writer

Ida Galati

Un vulcano di idee e un'intuizione fortunata: così Ida ha creato Suit of the City, un portale online che permette agli iscritti di scambiarsi vestiti mai indossati. "Inizialmente lavoravo al progetto solo nei ritagli di tempo" ci racconta Ida. "Ora sono finalmente io a decidere della mia vita"

Nome: Ida Galati
Età anagrafica: 30
Città: Londra
Formazione di partenza: psicoterapeuta e specialista in gestione delle risorse umane
Lavoro precedente: project manager per progetti complessi di formazione e reinserimento lavorativo
Attuale lavoro da wwworker: creatrice della piattaforma web di baratto eco chic www.suitofthecity.it
Cos'è in un tweet: il nuovo portale web che offre la possibilità di incontrare migliaia di persone interessate a swappare gratuitamente abiti e accessori di qualità!
In cosa consiste il lavoro: gestire un portale web, risolvere le criticità e migliorarlo in base alle esigenze degli utenti. Organizzare eventi (swap party) itineranti, lavorare moltissimo sul web marketing
Compenso/profitto: 5.000/10.000 euro all'anno
Potenzialità riscontrate dal lavoro in rete: potenzialmente il numero di clienti raggiungibili è infinito. Non ci sono orari e non ci sono sedi da raggiungere (flessibilità estrema ed assoluta)
Problematiche riscontrate dal lavoro in rete: isolamento fisico, eccessivo bombardamento di informazioni
Il tuo slogan/motto: nel tentativo non vi è mai fallimento
Segni particolari: entusiasmo e infinite passioni

"Inizialmente non ho lasciato il mio vecchio lavoro, cercavo di lavorare a questo nuovo progetto dalle 18 in poi e nei weekend". Il lavoro di Ida non era evidentemente dei più soddisfacenti, non aveva progetti futuri e non aveva stimoli. Poi l'amore, e decide di mollare tutto e cambiare città. "Solo un lavoro che non avesse bisogno di dimora fissa mi avrebbe permesso di continuare a lavorare anche nella nuova città". Così Ida ha deciso di provare con il web e ha creato SuiteoftheCity, un portale per donne che permette di scambiarsi i vestiti rigorosamente nuovi. 

Ida, hai creato un portale dove puoi scambiare accessori di moda. Conoscevi già questo tipo di attività oppure è opera tua?
Ci ho pensato da sola. Mi sembrava semplicemente intelligente condividere un'esigenza che accomuna noi donne. Tantissime donne apprezzano il gusto altrui, altrettante donne sbirciano negli armadi delle amiche, e desiderano i loro capi. Poi a volte scoprono che quei capi sono praticamente nuovi! Quante volte ci capita di comprare qualcosa e sbagliare? Capita spesso perche noi, a differenza degli uomini, non compriamo quasi mai perché ci serve qualcosa, compriamo per consolarci, per sognare, per mostrare e dimostrare. E allora perché non trovare una soluzione ed ovviare a questi "errori" che tutte commettiamo? Io sono infatti per il baratto di cose veramente nuove e mai indossate.

Il fatto che gli utenti possono scambiarsi gli accessori gratuitamente è un buon modo per attirare persone, ma mi hai anche detto che è troppo presto per far pagare gli account. Sarà una mossa futura?
Si, è nei piani futuri. Sto pensando a delle funzionalità Premium ma per attuare questo, bisogna raggiungere prima una certa massa critica, ovvero un minimo di persone che utilizzano giornalmente il portale (e punto molto in alto). Sono le regole del web!

Quali sono i progetti futuri per il tuo portale e per la tua attività?
Cambiare città e mollare tutto (per amore) mi ha regalato la cosa più importante che potesse capitare nella mia vita: capire veramente cosa mi piace fare e dove puntare. Ci sono voluti 30 anni, ma...c'è chi non lo scopre mai! Io ho stravolto la mia vita e non poteva capitarmi cosa migliore. Quindi i prossimi progetti sono: continuare a promuovere e diffondere il portale e specializzarmi ancora di più studiando moda e social marketing. Le mie due passioni.

I tuoi titoli di studio hanno qualcosa in comune con il lavoro che fai?
No, nulla. Penso soltanto di avere una buona attitudine per il lavoro che ho scelto. Io a 14 anni passavo già molte ore sul web ed era appena nato (parliamo di 16 anni fa). Avrei dovuto capirlo subito che era la mia strada. Non ho studiato nulla nel campo moda e social marketing, ho solo letto tantissimo e mi aggiorno quotidianamente da sola.

Prossimi passi?
Sto studiando molto il mercato inglese, talmente tanto da essere diventata anche una fashion writer (un'altra delle mie passioni). Visto che dovevo esplorare e conoscere il più possibile le abitudini fashion di tutti coloro che vivono Londra (e gli italiani sono tantissimi), mi sono detta che potevo anche raccontarle e dare delle dritte. Così, grazie ad un digital magazine romano (sempre e solo web) che ha creduto nel progetto, ho fatto nascere anche PinkLondra, ma questa è un'altra storia! In progetto c'è senz'altro quello di coinvolgere la comunità italiana a Londra e poi si vedrà!


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