Micaela Antozzi - Swapping online

micaela

Parola d'ordine: riuso! Micaela non ha dubbi: "quello che non è più utile per qualcuno può essere indispensabile per qualcun altro". Ecco l'idea per Swapstore.it un portale online che facilita l'antica - e oggi sempre più di moda - usanza del baratto.

Nome: Micaela Antozzi
Età anagrafica:
arrivo direttamente dai mitici 67!
Città: milanese di nascita e genovese d’adozione, sono a Genova da ormai 10 anni
Formazione di partenza: mi sono occupata di grafica tradizionale, comunicazione visiva, advertising, moda, pubbliche relazioni, per marchi famosi. Nel 2000 lascio la frenesia della "Milano da Bere" decidendo di trasferirmi a Genova dove attualmente vivo e lavoro. La mia esperienza ventennale in interventi di visual e pianificazione strategica mi permette di creare Weblicity.net, un "progetto creativo" di web agency specializzato in design, web design, comunicazione & Eventi
Attuale lavoro da wwworkers: Swapstore.it il portale del baratto
Cos'è il lavoro in un tweet: Swapstore, se fai swapping qui con noi poi baratti ciò che vuoi!
In cosa consiste il lavoro: ciò che non piace più a me potrebbe essere utile a qualcun altro. Con lo scambio mettiamo in moto una nuova forma di commercio che non richiede un pagamento in soldi nè una nuova produzione, perchè l'oggetto gia' esiste. La filosofia dello swapping è riciclare gli sprechi e non gli scarti
Compenso/profitto: dagli swapper non ci guadagnamo nulla, sarebbe in antitesi con il baratto che è a costo zero; quello che invece stiamo tentando di fare ora è di “vendere” la pura organizzazione dello SwapParty a fiere ed a Uffici eventi che ne sono interessati ma che non sanno gestirlo completamente con ufficio stampa ecc.
Potenzialità riscontrate dal lavoro in rete: la visibilità prima di tutto. Attraverso il nostro portale, i vari social, la presentazione di questo progetto alla notte dei creativi del PechaKucha Night, la maratona della creatività made in Japan sbarcata anche qui a Genova e in contemporanea la stessa notte in altre città. Tutti questi strumenti ci hanno dato molta visibilità, senza questi nulla sarebbe partito.
Problematiche riscontrate dal lavoro in rete: la gente scambia poco online, ma si iscrive principalmente al portale perché aspetta la newsletter con l’invito al party…dove ti assicuro arrivano centinaia di persone
Il tuo slogan/motto: RIUSO!
Segni particolari: Il mio stile rivoluziona gli schemi classici della comunicazione, mediante un linguaggio profondamente originale e creativo. Versatile ed eclettica, mi definisco una giocoliera dell'immagine

Benvenuta Micaela. Swapstore.it è un portale dove gli utenti possono scambiarsi gli oggetti per riutilizzarli. L'idea del baratto però non è nuova, cosa offrite di diverso?
Si tratta del primo sito genovese attraverso il quale è possibile fare swapping on line  ma non solo: organizziamo anche gli SWAP PARTY, eventi nati in Inghilterra e ormai eventi di tendenza in tutto il mondo. Non sono soltanto incontri conviviali finalizzati allo scambio di oggetti, ma anche, e soprattutto, un modo per riciclare gli sprechi e non gli scarti.  

Come definiresti quindi il tuo progetto?
Un progetto sociale e solidale rigorosamente no profit. E’ un progetto volto a riunire le persone, a farle uscire di casa per scendere in piazza a parlare, conoscersi, creare relazioni.

Perché proprio il baratto?
La parola d’ordine è: “NO CASH”, cioè niente soldi, nessun acquisto e nessuna vendita. Ma soltanto scambio di oggetti, idee e progetti. Null’altro che il semplice baratto, pratica sociale antica quanto il mondo, rigorosamente a “costo zero” tesa a ridare una “seconda vita” agli indumenti e alle cose che abitano le nostre case. Il tutto è riassumibile nello slogan “ciò che non piace più a me potrebbe essere perfetto per qualcun altro”. Questo contribuisce, al contempo, a ridurre una delle principali cause dell’inquinamento ambientale: la spazzatura.

E perché quest'idea?
Perché? Diciamoci la verità: le nostre case sono piene di vestiti e mobili in ottime condizioni ma che dopo tanto tempo semplicemente non ci vanno più. E al loro posto vorremmo qualcosa di nuovo, di diverso. In quest’ottica lo scambio diventa un concetto culturalmente moderno, divertente e un modo glamour di dichiarare guerra alla crisi.

Ci spieghi come funziona il sito?
Prima di tutto devi registrarti compilando il form apposito in ogni sua parte Se ti interessa SWAPPARE un prodotto con un altro oggetto puoi farlo via mail oppure direttamente on line cliccando sul bottone apposito sul sito

Che riscontro hanno gli "swap party"?
Tantissimo! La risonanza mediatica in 6 mesi  è stata ottima! Potete trovare la rassegna stampa e video a questo cliccando qui

Quali sono i passi che dovrebbe fare un nuovo wwworker per aprire una attività che sia anche online? Quali quelli da evitare?
Il consiglio che dò è di non rimanere “statico” e fermo, non basta aprire un’attività on line e via! Bisogna darci sotto con la comunicazione visiva e non sottovalutare la potenzialità di strumenti come i social network continuando ad interagire con loro direi quasi tutti i giorni. E poi OSARE… OSARE SEMPRE ed essere curiosi sulle nuove tendenze, un’idea nuova si trova sempre!


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