L’e-rider che collega i paesi della bassa Valtellina

Reinventarsi il lavoro e la vita con la pandemia, restando nel proprio paesino. Anzi, decidendo di mettersi al servizio dei propri concittadini.

Questa è la storia di Paolo Novellino, 37enne di Morbegno, comune alpino di dodicimila anime nella bassa Valtellina. Paolo aveva un lavoro legato alla ristorazione – lavorava in un ristorante in montagna, per dieci anni nei rifugi alpini – e una passione per la musica, due settori falcidiati dall’emergenza sanitaria. Così si è reinventato rider su e-bike.

«Si tratta di un progetto nato in pieno lockdown da una riflessione fatta insieme ad amici di una vita e vicini di casa. Il servizio è prenotabile via WhatsApp o tramite la pagina Facebook “MOBILò – consegne in bicicletta a Morbegno”. Mi rivolgo con un mezzo sostitutivo rispetto alla macchina a quei cittadini di provincia che non possono usufruire dei vantaggi dei servizi di delivery delle metropoli. Di fatto questa è l’economia dell’incontro», racconta Paolo, che ha preso la licenza di corriere e fa servizi di consegna o ritiro per tutta la bassa Valtellina.

Con la bicicletta Paolo arriva sempre sotto casa, portando magari la spesa o un pacco. Hanno aderito al servizio i commercianti delle botteghe del paese, ma anche la farmacia, il negozio di prodotti per animali, il fruttivendolo e i gruppi di acquisto solidali. Questo significa fare comunità per davvero.

Questo articolo a firma di Giampaolo Colletti è uscito su Metro il 25.06.2021


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