Quelle prelibatezze siciliane che hanno preso il volo grazie a Internet

Una vita come export manager enogastronomico e poi il ritorno a casa, nella sua Sicilia, e il passaggio come imprenditore digitale. Così Francesco Morici ha aperto la sua impresa tutta incentrata sulle dolcezze siciliane vendute su Amazon. Leggi la sua storia nella prima puntata di questo viaggio nel made in Italy che punta sul digitale: dieci storie dai partner italiani che hanno deciso di vendere su Amazon raccontate per la community dei wwworkers.

Viaggiare il mondo in lungo e in largo – dall’America all’Oriente – e poi rientrare nell’amata terra di Sicilia per prendersi una pausa, che si trasforma presto in un nuovo lavoro. In fondo però continuando a viaggiare in modo virtuale, grazie agli ordini richiesti da consumatori internazionali innamorati della cucina dolce siciliana. Questa è la storia di Francesco Morici, 54enne trapanese di nascita e cittadino del mondo: un passato da export manager enogastronomico fino al 2010 e la passione per il volo che l’ha portato a conseguire il brevetto di istruttore. «Lavoravo in Estremo Oriente con base ad Hong Kong, la mia area di interesse era tutto il Pacifico. Poi mi sono spostato in America con base a Miami. E infine sono tornato in Italia, per prendermi un periodo sabbatico. Ed è stato lì che ho deciso di inventarmi un’azienda da zero, puntando sulle eccellenze della mia isola», racconta Francesco. In parte la conoscenza del mercato, in parte il legame con le sue radici: è stata questa in fondo la ricetta vincente per far nascere Rarezze, incentrata sulla pasticceria prevalentemente a base di mandorle. Oggi l’impresa conta cinque collaboratori, più due professionisti sono di base in smartworking a Milano e a Roma.

La tradizione siciliana scala i mercati
«Siamo nati nel 2015 e offriamo una vasta gamma di prelibatezze siciliane e alimenti biologici. Tutta l’impresa è incentrata sulla disponibilità della pasticceria siciliana, distribuita nel mondo», dice Francesco, che ha la qualità della materia prima come mantra.

«Il mio obiettivo principale è raggiungere l’eccellenza in ogni singolo prodotto che vendo. Siamo siciliani orgogliosi delle nostre radici e con la volontà di portare la bontà della nostra tradizione oltre i confini della nostra bellissima isola. Amazon ci consente di raggiungere facilmente non solo il resto d’Italia, ma anche i clienti mondiali, dandoci la possibilità di far conoscere a un numero sempre più ampio di clienti la nostra pasta di mandorle realizzata da un antico laboratorio artigianale di pasticceria», precisa Francesco.

L’approdo su Amazon nel 2017 e subito l’avvio della vendita in Germania, Francia, Inghilterra e Spagna, utilizzando il Programma Paneuropeo di Logistica di Amazon. «Avevamo la voglia di scalare i mercati esteri, portando quel “made in Sicilia” apprezzato ovunque nel mondo. Ma avevamo assolutamente bisogno di qualcuno che si occupasse per noi della logistica. Oggi esportiamo il 50% dei nostri prodotti: ad esempio per spedire le nostre eccellenze in Giappone, senza Amazon, potremmo rivolgerci solo ad una nicchia ristretta di consumatori alto-spendenti. Con Amazon possiamo spedire direttamente ad Amazon Giappone, spendendo 30 volte di meno. Si paga solo una tariffa per il servizio che dipende dal peso o dal volume della spedizione, più una piccola spesa per l’affitto del magazzino. Per cui più gira la merce, meno paghi», precisa Francesco.

L’opportunità di “Accelera con Amazon”
Rarezze è una delle oltre quattordicimila piccole e medie imprese italiane che vendono su Amazon. Ma per queste realtà che hanno scelto di avere il negozio grande quanto il mondo intero, ce ne sono moltissime altre pronte a fare il passo e che sono ancora ferme sul processo di digitalizzazione: solo 1 su 3 è online e solo 1 su 7 di quelle con più di dieci impiegati ha una presenza digitale significativa, come riporta l’edizione 2020 del DESI Digital Economy and Society Index. Così nasce “Accelera con Amazon”, progetto di alfabetizzazione al digitale realizzato in collaborazione con ICE, MIP Politecnico di Milano, CONFAPI e Netcomm per sostenere la digitalizzazione di oltre 10.000 startup e piccole e medie imprese italiane. Un modo per fare scuola di impresa digitale: attraverso sessioni di formazione e coaching, le Pmi potranno superare le barriere esistenti per vendere online in Italia e all’estero. Ma il programma include anche risorse di apprendimento online, corsi di approfondimento virtuali e un bootcamp intensivo di una settimana per aiutare le imprese ad implementare la propria presenza in rete. Invece il digitale è un abilitatore di opportunità: secondo il Report sull’Impatto delle Piccole e Medie Imprese 2020 di Amazon emerge che in un anno (la ricerca si è focalizzata sul periodo 1° giugno 2019 e fino al 31 maggio 2020), i partner di vendita italiani che sono presenti sui negozi online di Amazon hanno registrato vendite per una media di oltre 75.000 euro ciascuno, vendendo più di 60 milioni di prodotti negli store Amazon.


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